Tutti i concerti sono aperti al pubblico e il cartellone attrae tanto il pubblico locale quanto quello nazionale, con ricadute evidenti sulla crescita culturale del territorio.
La nostra intenzione è quella di contribuire alla valorizzazione nella città di Lecco del mondo dell’Arte e della Cultura, cui i pianoforti sono destinati.
I concerti sono ad ingresso libero con offerta (eccetto dove indicato), essendo i posti limitati è necessaria la prenotazione via email o cliccando qui


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26 Settembre 2025 ore 21 : Rafael Schilt quartet

Rafael Schilt sax tenore, Antonio Zambrini piano, Alex Orciari contrabbasso, Matteo Rebulla batteria
Il quartetto prende le mosse dalla collaborazione ormai di lunga data, sull’asse Milano-Zurigo, tra Zambrini e Schilt, nella ricerca comune di una cantabilità e di un equilibrio melodico associati alle armonie complesse del jazz moderno.
Accanto ad una consueta scelta di brani originali e di standards della tradizione americana, in questa occasione il quartetto propone alcuni estratti da un progetto discografico che viene realizzato proprio i questi giorni.
Su iniziativa e ispirazione di alcuni appassionati musicofili, il lavoro prende spunto dalla figura di una cantautrice e musicista recentemente scomparsa, Susanna Parigi, per tracciare e descrivere un aspetto del suo universo musicale, quello più legato alla tradizione folk e pop anglosassone. Quindi, oltre ad alcune riletture di suoi brani, vi sono citazioni da quel versante della sua ispirazione (benchè non fosse l’unico), con citazioni dai Beatles, da Pat Metheny, addirituura da Enzo Jannacci, che iniziò come pianista jazz la sa carriera… brani che la stessa Parigi aveva in vario modo interpretato o ripreso.
Rafael Schilt, saxofonista elvetico estremamente raffinato, residente a Zurigo e coinvolto in diversi progetti di spessore artistico tra Svizzera e Germania, già collaboratore di alcuni esponenti della recente scena jazz italiana (Maniscalco, Senni, Beccalossi..), collabora con Zambrini ormai da qualche anno, arricchendo la proposta live con la sua notevole profondità melodica e timbrica.
Alex Orciari è tra i più richiesti specialisti del suo strumento, attivo nella scena jazz come in quella teatrale, essendo da anni una colonna portante di molti spettacoli di Paolo Rossi, così come è assai quotato Matteo Rebulla, collaboratore abituale dei migliori jazzisti nella scena milanese e non solo.


